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Ylenia Carrisi: la scomparsa a New Orleans nel 1994
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La scomparsa di Ylenia Carrisi: l’ultima notte a New Orleans e il dubbio del Mississippi

Ylenia Carrisi

Ylenia Carrisi scomparve a New Orleans nel gennaio 1994. Una testimonianza indicò il Mississippi, ma il corpo non fu mai trovato. Nel 2014 fu dichiarata morta presunta.

Il 6 gennaio 1994, la ventitreenne Ylenia Maria Sole Carrisi, primogenita di Al Bano Carrisi e Romina Power, uscì dall’hotel in cui soggiornava a New Orleans e scomparve. Da allora non è mai stato ritrovato il suo corpo e nessuna ricostruzione ha permesso di stabilire con certezza che cosa le sia accaduto. Nel dicembre 2014 il Tribunale di Brindisi ne ha dichiarato la morte presunta, un provvedimento civile che non equivale all’accertamento delle circostanze del decesso.

Al Bano
Al Bano – newsmondo.it

Ylenia Carrisi: gli ultimi giorni a New Orleans

Alla fine di dicembre 1993, dopo aver trascorso alcuni mesi in Belize, Ylenia arrivò a New Orleans e prese una stanza al LeDale Hotel. Con lei soggiornava Alexander Masakela, musicista di strada che aveva conosciuto durante un precedente viaggio.

L’ultimo contatto certo con la famiglia fu una telefonata effettuata il 1° gennaio 1994. Secondo la proprietaria dell’hotel, il 6 gennaio Ylenia uscì verso mezzogiorno lasciando nella stanza gran parte dei propri effetti personali e non fece più ritorno.

Masakela rimase nella struttura fino al 14 gennaio e tentò di saldare il conto utilizzando traveller’s cheque intestati a Ylenia. Fu interrogato nell’ambito delle indagini, ma non venne mai incriminato per la scomparsa. Non sono emerse prove sufficienti per attribuirgli un ruolo nella sorte della ragazza.

La testimonianza più importante arrivò dal guardiano dell’Audubon Aquarium Albert Cordova. Raccontò di avere visto, intorno alle 23:30 del 6 gennaio, una giovane donna bionda vicino al Mississippi e di averla osservata entrare nel fiume fino a scomparire nelle acque.

In un primo momento Cordova collegò la donna a un’altra giovane scomparsa, Brooke Susanne Javins; dopo che si scoprì che quest’ultima era viva, gli furono mostrate fotografie di Ylenia e disse di ritenere che la ragazza vista quella notte potesse essere lei.

Il Mississippi e le piste mai confermate

L’identificazione di Cordova non fu mai provata. La donna vista quella notte non venne recuperata e nessuno dei corpi ritrovati successivamente nel Mississippi risultò appartenere a Ylenia. È quindi possibile che sia morta nel fiume, ma non esiste una prova forense capace di trasformare questa ipotesi in certezza.

Negli anni sono stati segnalati numerosi presunti avvistamenti e sono state esplorate piste secondo cui Ylenia avrebbe potuto essere ancora viva. Nel 2015 venne persino confrontato il DNA della famiglia Carrisi con quello di una donna non identificata uccisa in Florida: l’esame diede esito negativo. Nessuna delle altre segnalazioni ha prodotto una conferma decisiva.

Nel 2014, su richiesta presentata dal padre due anni prima, il Tribunale di Brindisi dichiarò Ylenia morta presunta. In un avviso relativo alla procedura comparve la data del 31 dicembre 1994, incongruente con la cronologia nota della scomparsa. L’errore fu segnalato già nel 2013; la successiva sentenza di morte presunta indicò invece il 31 dicembre 1993.

Gli elementi disponibili collocano comunque gli ultimi contatti certi con Ylenia tra il 1° e il 6 gennaio 1994. A oltre trent’anni dalla scomparsa, non esiste però una prova definitiva della morte, un luogo di sepoltura o una persona giudiziariamente responsabile.

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ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2026 19:10

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